Pubblicato da: Liberi Tutti | 25 novembre 2009

oggi presente solo giacomo

sul lago oggi ha veleggiato con lo skipper Franco solo Giacomo,sarà dipeso dalla giornata uggiosa o…chissà…!!

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Pubblicato da: Liberi Tutti | 19 novembre 2009

I nodi

Indispensabili per chi pratica la vela, i nodi sono tra le prime cose da imparare.

Pubblicato da: Liberi Tutti | 18 novembre 2009

Comunicato Stampa

Comunicato Stampa Unità Funzionale Salute Mentale Adulti, AUSL 12 Viareggio

Liberi Tutti: un progetto per aiutare i malati psichiatrici

L’Unità di Salute Mentale Adulti della AUSL di Viareggio lancia un nuovo progetto dedicato ai malati psichiatrici che si rivolgono all’Ospedale Versilia.

Il progetto Liberi Tutti mira alla riabilitazione di pazienti psichiatrici gravi attraverso la barca a vela, perché la vela? Perché la vela, si sa, non è solo uno sport, ma una vera e propria palestra di vita.

Con la navigazione si vuole favorire il recupero di abilità sociali, relazionali ed il rispetto delle regole tramite la condivisione di un luogo e di una azione comune. Ci saranno uscite in mare settimanali, allenamenti ,partecipazione a vacanze in barca ed a regate. Le attività si svolgeranno durante tutto l’anno: scenario estivo il mare della versilia, mentre d’inverno si veleggerà nelle acque del lago di Massaciuccoli.

I futuri regatanti saranno accompagnati e seguiti da skipper volontari e dagli infermieri e medici del Servizio Territoriale di Salute Mentale.

Il progetto è stato tenacemente promosso dal Prof. Mario di Fiorino, Direttore della Unità Operativa Complessa di Salute Mentale Adulti dell’Ospedale Versilia e progettato da Raffaella Agrippa coordinatrice territoriale della struttura.

L’iniziativa si avvale del prezioso sostegno del Circolo Velico di Marina di Pietrasanta grazie al coinvolgimento del Presidente Dott. Bertagna e del Dott. Francesconi che hanno messo a disposizione le imbarcazioni necessarie.

Le attività del progetto LIBERI TUTTI inizieranno il 31 agosto.

Per maggiori informazioni contattare Raffaella Agrippa, presso la Unità Operativa Complessa di Salute Mentale Adulti dell’Ospedale Versilia. Cell. 348 3158837

A seguire: descrizione del progetto.

Progetto "LIBERI TUTTI"

LA SALUTE ED IL BENESSERE MENTALE

Il progetto mira alla riabilitazione di pazienti psichiatrici gravi attraverso la barca a vela, perché la vela? Perché pensiamo che la vela sia non solo, o non del tutto, uno sport, ma una vera e propria palestra di vita.

L’idea fondamentale è che la barca a vela e il mare possono essere e rappresentare l’avventura che diventa elemento centrale per sviluppare processi di crescita e cambiamenti significativi: In barca si possono ricoprire vari ruoli che richiedono competenze e prestazioni diverse, che ritrovano una loro unitarietà nella dimensione "equipaggio".

La barca è piacere del gioco, è mettere e mettersi alla prova, è competizione; la barca è dimensione emotiva ed affettiva che scaturisce dalla convivenza in uno spazio ristretto.

La barca è un contesto dove è possibile , partendo dalle capacità individuali, proporre situazioni che permettono di agire, scegliere, esprimersi, evolversi, con lo scopo di raggiungere un graduale adattamento alle regole della realtà.

Lo sport della vela è diverso da tutte le altre attività sportive perchè la barca è un ambiente abitativo: è casa, guscio che contiene, spazio che richiede cure e amore, luogo di protezione e attaccamento ed insieme mezzo di comunicazione profonda con il mare. La cura della barca diventa legame tra i membri dell’equipaggio, un sentimento forte di appartenenza che supera le differenze e stimola il desiderio di partecipare ognuno per quello che può all’attività comune.

La barca è una casa dove vanno rispettate poche regole chiare, semplici, ben motivate. In barca le regole sono protezione, salvataggio in caso di pericolo, tutela dell’incolumità di tutti.

La semplicità e l’evidente motivazione delle regole di bordo sono difficilmente confutabili: o si scende, ed è difficile, o si entra nel gioco e ci si accorge velocemente che vale la pena vivere l’esperienza!

Finalità dell’iniziativa

Con la navigazione a vela si vuole favorire il recupero di abilità sociali, relazionali ed il rispetto delle regole tramite la condivisione di un luogo e di una azione comune. Ci saranno uscite in mare settimanali, allenamenti ,partecipazione a vacanze in barca ed a regate.

Obiettivi specifici

  • Creazione della consapevolezza della positività dei rapporti interpersonali.
  • Stimolare autonomia, stima e responsabilità verso se stessi e verso gli altri
  • Facilitare, grazie alla particolarità del setting, il confronto con le proprie potenzialità per generare una maggiore resistenza alle frustrazioni e più intraprendenza.
  • Sviluppare capacità di cooperazione, partecipando alla socializzazione gruppo- equipaggio; tutti elementi fondamentali per riuscire a gestire la navigazione su barca a vela, in cui è indispensabile il riconoscimento del proprio ruolo come elementi di un ingranaggio che deve essere perfetto. Navigare in equipaggio richiede lo sviluppo delle facoltà comunicative e relazionali.
  • Sviluppare l’acquisizione di nuove abilità pratiche e l’assorbimento del pedagogico.
  • Sensibilizzare alla conoscenza della natura e al suo rispetto.
  1. Rispettare alcune regole che, oltre ad essere in alcuni casi norme di sicurezza, strutturano un setting.
  2. Rispettare gli orari
  3. Indossare ordinatamente l’abbigliamento di squadra
  4. Rispettare le norme di bordo (sul fumo, sul mangiare, sul comportamento di sicurezza)
  5. Favorire l’inserimento nel gruppo,con particolare attenzione alle caratteristiche della psicopatologia dei pazienti (presenza costante di un operatore, attività in coppia)
  6. Favorire l’apprendimento teorico
  7. Favorire l’apprendimento pratico

Durata

La sperimentazione inizierà nell’anno 2009 per concludersi nell’anno 2010 e se positiva continuerà negli anni a venire.

Principali risultati attesi

  • Diminuzione dei ricoveri dei pazienti utenti del progetto
  • Diminuzione delle ore passate in famiglia o a casa per diminuire il carico famigliare
  • Rimodulazione delle terapie farmacologiche
  • Creazione di un gruppo lavoro attorno alla barca per la formazione specifica e personalizzata dei partecipanti e possibile creazione di un cantiere ove fare riparazioni, rimessaggi di piccole imbarcazioni.

Personaggi coinvolti

Medici psichiatri, infermieri, educatori professionali, skippers e volontari.

Eventi collaterali

Ci si rapporta in modo "ufficiale" con situazioni esterne (conferenze stampe, convegni); è un rinforzo del rapporto con la realtà e del senso di appartenenza e responsabilità individuale.

Pubblicato da: Liberi Tutti | 28 settembre 2009

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